Fiorenzo Zanotti, per tutti Fio, bolognese, è uno dei più apprezzati autori, arrangiatori, produttori e direttori d'orchestra del momento e vanta un curriculum musicale di tutto rispetto.

Già da bambino dimostra un'ottima predisposizione per la musica, perché a quattro anni suona l'armonica e a cinque la fisarmonica.

Dopo il diploma al conservatorio "G.B. Martini" di Bologna, prosegue gli studi di orchestrazione con il Maestro Ettore Ballotta, e armonia e contrappunto con il maestro Giordano Noferini.
A diciotto anni entra a far parte dei Judas, e in seguito suona con diversi gruppi e artisti italiani, tra cui Jimmy Villotti, ma grazie alla segnalazione di un discografico intraprende anche la strada dell'arrangiatore.
E' il 1979: Fio collabora per Heather Parisi alla stesura di "Disco bambina", che diverrà la sigla del programma televisivo "Fantastico l". A partire da questa da questa data il lavoro di Fio Zanotti diventa incessante: collabora con i Pooh per svariati album, e inoltre con Fiorella Mannoia, Anna Oxa, Francesco De Gregori, Gianni Togni, Gianluca Grignani, Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Vasco Rossi, fino ad arrivare alle produzioni di Adriano Celentano. 

Oltre ai ruoli di autore, arrangiatore, produttore assume il ruolo di direttore d'orchestra in vari spettacoli televisivi quali il Festival di Sanremo, Music Farm, Zucchero al Royal Albert Hall, dirigendo la London Symphony Orchestra e il varietà di Adriano Celentano "Francamente me ne infischio" ("125 milioni di cazzate", un altro show del Molleggiato). Ha inoltre arrangiato per Claudio Baglioni l'inno ufficiale delle Olimpiadi 2006, tenendo un grande concerto con l'orchestra del Regio di Torino in occasione della cerimonia di apertura.
Nel 2008 ha scritto il brano "Canto del sole inesauribile" interpretato da Andrea Bocelli e Placido Domingo su testi di Papa Giovani Paolo II.

Ha partecipato a quasi tutte le edizioni del Festival di Sanremo in qualità di direttore d'orchestra dal 1990 in avanti, vincendone uno da direttore d'orchestra (nel 1999 dirigendo la canzone "Senza pietà" di Anna Oxa) e vincendo anche un'edizione delle nuove proposte (nel 2010 dirigendo la canzone "Il linguaggio della resa" di Tony Maiello).

Nell'edizione di Sanremo 2011 ha arrangiato e diretto i brani "Yanez" di Davide Van de Sfroos e "Fino in fondo" di Luca Barbarossa e Raquel del Rosario.

Recentemente l'abbiamo visto sulla Rai dirigere il nuovo programma di Massimo Ranieri.

Il suo motto ricorrente, ma anche un consiglio, è quello che un giovane cantante per raggiungere un buon obiettivo, non deve assolutamente imitare nessuno, sia vocalmente che fisicamente ma essere originale  e mettere sempre del suo anche quando esegue una cover.